11-11-2006 il Quotidiano della Calabria A Cosenza si e' parlato di urbanistica, architettura e luce con il gruppo guzzini L'illuminazione che fa vivere meglio di Rossella Costabile COSENZA - Rimodulare la città in funzione della luce. Si è discusso anche di questo nel convegno "Paesaggi Notturni, Piani Urbani della Luce, Architettura, Ecoluce e Colore", organizzato dall'architetto Domenico De Rito in collaborazione con I Guzzini Illuminazione, nell'Hotel Holiday Inn di Cosenza. Sono intervenuti l'architetto Giuseppe Bilotti, l'ingegnere Domenico Gimigliano, il critico d'arte Tonino Sicoli, l'ingegnere Laura Cinquarla, Training Team Manager della Guzzini. Una serata densa di novità e riflessioni non solo sull'urbanistica ma anche sul tema della disabilità e sulle potenzialità di ausilio che oggi l'architettura deve usare per salvaguardare il cittadino più fragile. Sulla funzione dell'architettura che abbatte le barriere ha relazionato l'architetto Giuseppe Bilotti, Dirigente Nazionale dell'Unione Ciechi che ha parlato di un nuovo modo di intendere l'urbanistica, di un progetto urbano che tutela la libertà dell'essere umano, soprattutto nel caso di persone ipovedenti. Bilotti ricordando la sua assenza di luce ha illustrato l' idea innovativa di un piano urbano della luce che faciliti la fruizione delle abitazioni, dei centri pubblici, dei centri riservati, di tutte le aree cittadine. «Il piano urbano della luce può dare sicurezza e ricchezza economica», ha precisato Domenico De Rito, in riferimento alle possibilità dei nuovi impianti di ridurre non solo l'inquinamento ma anche i costi di gestione per l'amministrazione comunale. Un passo in avanti che si vuole fare a partire da questo convegno sulla strada del disinquinamento luminoso e dell'autonomia del cittadino attraverso l'uso di tecnologie di ausilio e non viceversa, che offrono vantaggi per gli ipovedenti, ma anche per gli anziani, per tutti. In Italia ci sono circa 1 milione e mezzo di ipovedenti, nella provincia di Cosenza circa 2.700, ma in generale sono tante le patologie visive che possono mettere a rischio una serena fruizione dello spazio cittadino, dalla visione tubolare, quella laterale, a macchia di leopardo. Della doppia funzionalità della luce nell'architettura e nella città ha parlato il critico d'arte Tonino Sicoli, che ha ribadito il concetto di luce come elemento strutturale, momento creativo e costruttivo di una dimensione, di uno spazio. La luce intesa anche come supporto, come elemento funzionale del vedere e del fruire altri elementi, la luce come sottolineatura della scultura e delle altre arti come nel caso dei musei. «La luce deve essere un elemento di valorizzazione», sottolinea Sicoli, che ne precisa il ruolo attivo nella lettura dell'opera d'arte con il limite della conservazione dell'opera, e quindi attenzione allo sfarzo di luci che in alcuni casi può danneggiare. «Gli architetti che studiano le luci non devono cadere nell'errore dell'artificio»,-dice Sicoli e si riferisce all'enfatizzazione eccessiva della luce come nelle soluzioni architettoniche di alcuni noti contesti americani. Il gruppo I Guzzini Illuminazione porta avanti un progetto di luce e benessere per le città ma anche per tutti gli ambienti, in particolare quelli di lavoro. Anche il risparmio energetico è tra gli obiettivi dei prossimi anni, i sistemi di controllo digitali riducono infatti i consumi elettrici degli impianti di illuminazione senza il rischio di disfunzionalità con azzeramento dei costi di manutenzione.