I Beni si aprono.

Sono stati abituati a pensare che il buio assuma un limite invalicabile per le persone che non vedano. Ma il tutto non è che il più sbagliato. Perché altre vie possano dare la luce alle persone con una difficoltà visiva arrichendoli con i segnali luminosi della cultura.

Il nuovo decreto del Ministero dei Beni Culturali e allegato è uno di questi esempi di apertura alla cultura da parte di un ministero, dove una storica Associazione come l’Unione Italiana dei ciechi ha collaborato con le proprie energie per dare a chi è in difficoltà un barlume di luce per la propria conoscenza.

Un Decreto innovativo che porta su tutto il territorio Nazionale un nuovo messaggio di crescita culturale e sociale, che abbandona la chiusura e l’immobilismo del passato dei Musei, Biblioteche, siti Archeologici, rafforzandosi nel presente e si proietta nel futuro come elemento di crescita sociale e di nuove strategie di accesso al patrimonio delle conoscenze.

Un decreto che permette a tutti i disabili fisici e sensoriali di conoscere in modo interattivo e innovativo i giacimenti culturali, ed estendendoli in modo particolare ai non vedenti e ipovedenti attraverso l’utilizzo di tutti i canali sensoriali.

Un Decreto che apre nuove vie di comunicazione, diventando così pioniere di un nuovo modo di acquisire la cultura, il turismo e il territorio.

Un nuovo strumento di autonomia per i non vedenti, una guida per "tutti", è un’occasione per vivere i beni culturali con quella luce che illumina il buio del patrimonio delle conoscenze.

L’Unione con la presenza ai tavoli di concertazione ha voluto, in una parola, migliorare la qualità della vita.

Il nostro cantiere sempre aperto ha bisogno di mani, che leggono e scrivono, e di altre braccia che allevino la solitudine e la sofferenza per non perdere il treno del cambiamento e fallire l'appuntamento con la storia.

Un’altra goccia che va a riempire il mare della conoscenza e segnare profondamente il muro dell’indifferenza, aprendo nuove vie della cultura e dell’autonomia.

Giuseppe Bilotti

 

 

 

DECRETO 28 marzo 2008

Linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale. (GU n. 114 del 16-5-2008 - Suppl. Ordinario n.127)

IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI

Visti gli articoli 3, comma 2 e 9 della Costituzione;

Visto il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante

«Istituzione del Ministero per i beni e le attivita' culturali», come

modificato dal decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 3;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 26 novembre

2007, n. 233, recante «Regolamento di riorganizzazione del Ministero

per i beni e le attivita' culturali, a norma dell'art. 1, comma 404,

della legge 27 dicembre 2006, n. 296»;

Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il

«Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10

della legge 6 luglio 2002, n. 137», e successive modifiche ed

integrazioni, di seguito denominato «Codice»; ed in particolare gli

articoli 3 e 6 che individuano nella fruizione pubblica del

patrimonio culturale italiano il fine istituzionale delle attivita'

di tutela e valorizzazione dello stesso, nonche' l'art. 4 che

stabilisce che le funzioni di tutela del patrimonio culturale sono

attribuite allo Stato ed esercitate dal Ministero per i beni e le

attivita' culturali;

Visto altresi' l'art. 29, comma 5 del predetto Codice, il quale

dispone che il Ministero per i beni e le attivita' culturali

definisce, anche con il concorso con le regioni e con la

collaborazione delle universita' e degli istituti di ricerca

competenti, linee di indirizzo, norme tecniche, criteri e modelli di

intervento in materia di conservazione dei beni culturali;

Visto il decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali

del 26 febbraio 2007 istitutivo della «Commissione per l'analisi

delle problematiche relative alla disabilita' nello specifico settore

dei beni e delle attivita' culturali», nonche' i successivi decreti

integrativi del 29 novembre 2007 e del 30 gennaio 2008;

Premesso che e' necessario garantire ad ogni cittadino la

possibilita' di accesso e fruizione del patrimonio culturale

italiano, nonche' favorirne la conoscenza, anche per finalita' di

sviluppo della cultura, ai sensi dell'art. 9 della Costituzione;

Premesso che l'integrazione delle persone con disabilita' nella

vita quotidiana rientra nel piu' ampio principio di uguaglianza

garantito dall'art. 3 della Costituzione e che le problematiche

relative all'integrazione e all'individuazione di percorsi di

progettazione utili ad abbattere le barriere materiali e culturali

sono state oggetto di attenzione da parte dell'Organizzazione delle

Nazioni Unite sin dal 1992, del Parlamento europeo e della

Commissione nonche' del Consiglio d'Europa;

Premesso che la Convenzione dei diritti delle persone con

disabilita', adottata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il

13 dicembre 2006, prevede all'art. 30 una specifica attenzione per il

settore della vita culturale e per l'accesso delle persone con

disabilita' al patrimonio culturale;

Premesso che l'Istituto per la classificazione internazionale del

funzionamento, della disabilita' e della salute (ICF) ha favorito

l'evolversi del concetto di disabilita', dal modello medico a quello

bio-psico-sociale, richiamando l'attenzione sulle possibilita' di

partecipazione, negate o favorite dalle condizioni ambientali e

inducendo pertanto gli operatori pubblici e privati alla

individuazione ed alla conduzione di azioni positive per assicurare

la efficace e piena integrazione di tutti i cittadini e la loro

partecipazione alla vita sociale in ogni suo aspetto, ivi compreso

quello culturale;

Premesso che le azioni positive svolte per garantire

l'accessibilita' al patrimonio culturale italiano possono costituire

anche un mezzo per favorire lo sviluppo civile ed economico del

Paese;

Considerato che la fruizione pubblica del patrimonio culturale

italiano, ai sensi dell'art. 3 del Codice dei beni culturali e del

paesaggio, e' il fine istituzionale delle attivita' di tutela e

valorizzazione esplicate con riguardo a detto patrimonio;

Considerato altresi' che l'applicazione delle normative vigenti

in materia di superamento delle barriere architettoniche e' elemento

costitutivo di qualunque tipo di intervento di tutela e

valorizzazione del patrimonio culturale italiano;

Rilevato che ai sensi del comma 2 dell'art. 1 del decreto del

Ministro per i beni e le attivita' culturali del 26 febbraio 2007 tra

i compiti della «Commissione per l'analisi delle problematiche

relative alla disabilita' nello specifico settore dei beni e delle

attivita' culturali» rientra la predisposizione di linee guida di

intervento da tradurre in strumenti operativi volti a favorire

l'accessibilita' ai beni e alle attivita' culturali alle persone con

disabilita';

Rilevato altresi' che ai sensi dell'art. 2 del suddetto decreto e

delle successive integrazioni la «Commissione per l'analisi delle

problematiche relative alla disabilita' nello specifico settore dei

beni e delle attivita' culturali» risulta costituita da dirigenti del

Ministero per i beni e le attivita' culturali, rappresentanti delle

universita', esperti della materia, rappresentanti delle associazioni

del settore;

Rilevato che la suddetta Commissione ha evidenziato quale

obiettivo prioritario da perseguire la definizione di indirizzi

operativi per garantire l'accessibilita' e fruibilita' agli istituti

e luoghi della cultura nel rispetto delle istanze della tutela e

valorizzazione degli stessi;

Valutato il documento predisposto in tal senso nell'ambito dalla

suddetta Commissione dal titolo «Linee guida per il superamento delle

barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale»;

Acquisito il parere della Conferenza Stato-regioni in data

26 marzo 2008;

Decreta:

Art. 1.

Sono approvate le linee guida per il superamento delle barriere

architettoniche negli istituti e luoghi della cultura, come definite

nell'allegato A del presente decreto, del quale costituisce parte

integrante e sostanziale.

Roma, 28 marzo 2008

 

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