Sentenza sui montascale
La sentenza ribalta una precedente decisione del giudice di pace
Montascale per disabili: il condominio non si può opporre
Secondo il magistrato non è necessario che l´impianto sia destinato
all´uso di un residente nel palazzo, basta un visitatore abituale
Maurizio Bologni
FIRENZE. Il singolo condomino può installare servoscala ad uso di disabili
nelle parti comuni dell´edificio, anche senza permesso del condominio. Non
importa se viene alterata la destinazione di parti comuni dell´edificio.
Non importa se gli altri condomini non potranno usare queste parti comuni.
E non è neppure necessario che il montascale sia predisposto ad uso di un
abitante del palazzo: può semplicemente essere destinato al servizio di un
visitatore abituale del condomino.
E´ una sentenza di grande rilievo sociale quella pronunciata dal giudice
civile di Firenze Antonello Cosentino. Ribalta un verdetto di segno
contrario pronunciato dal giudice di pace, che, su ricorso di due
condomini, aveva condannato un residente in via della Vigna Vecchia a
rimuovere il servoscala fatto installare nelle scale condominiali
dell´edificio per consentire alla propria madre, invalida al cento per
cento, di raggiungere l´appartamento del figlio al secondo piano. Invece
il giudice Cosentino rovescia il verdetto: ritiene pieno il diritto a
montare il servoscala perché «tende a soddisfare esigenze
extrapatrimoniali che non si esauriscono nelle sfera degli interessi
dominicali, ma concernono la salvaguardia di diritti fondamentali della
persona, tra i quali rientra il diritto del portatore di handicap di
svolgere una vita di relazione completa e quindi di frequentare - per le
più varie ragioni - le persone che abitano in un immobile condominiale per
lui inaccessibile».
La sentenza, altrimenti destinata a perdersi nel mare magnum della
giustizia civile, è stata scoperta dall´avvocato fiorentino Matteo
Forconi, consulente de «Il Merito», rivista mensile di giurisprudenza de
Il Sole-24 ore che ne pubblica un commento nel prossimo numero di giugno.
Il giudice Cosentino ravvisa pochi limiti al diritto del condomino di
installare il servoscala a vantaggio di chi frequenti la sua casa: che
l´attrezzatura non pregiudichi «né la stabilità, né la sicurezza né il
decoro dell´edificio, né, infine, renda le scale inservibili all´uso o al
godimento». Circostanze, queste, che nel caso di via della Vigna Vecchia
vengono escluse da una consulenza tecnica d´ufficio. Su questa perizia
poggia il verdetto del giudice, che ritiene così correttamente bilanciate
«le esigenze di tutela della proprietà e le imprenscindibili ragioni di
solidarietà sociale tutelate direttamente dagli articoli 2 e 3 della
Costituzione». E ordina di mantenere il servoscala che il giudice di pace
avrebbe voluto far smontare.